RICONSIDERARE GLI SPAZI VERDI ALL'OMBRA DEL COVID19

La conseguenze del #Covid19 ci hanno insegnato l'importanza del ruolo svolto dagli spazi verdi urbani nel contrastare l'inquinamento dell'aria, contribuire al miglioramento della salubrità ambientale e costituire spazi di aggregazione sociale a minor rischio.
Quando la pandemia colpì Elblag, in Polonia, e costrinse la chiusura della galleria d'arte contemporanea della città, la regista Adriana Kotynska, un architetto, trovò una soluzione innovativa per attirare in sicurezza i visitatori nel suo spazio pubblico all'aperto. Ha trasformato il prato esterno della galleria in una scacchiera verde, falciando l'erba in uno schema geometrico per disegnare singole zone di isolamento sociale.
Oggi, conclusosi il #lockdown, quelle aree non sfalciate persistono e questo per incrementare il valore ecosistemico dei prati urbani. Le aree non sfalciate, infatti, trattengono maggiore umidità, riducono le temperature, permettono la fioritura di specie erbacee spontanee disseminate, garantiscono un pascolo per gli insetti pronubi.
Alcune delle numerose valide ragioni per poter e dover riconsiderare la gestione dei nostri spazi verdi.




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